Stasera lo butto

okSiamo nel mondo del social, del virale, della condivisione di tutto e di tutti. Grazie a facebook so se la mia vicina di casa si è fidanzata, con instagram non posso mai perdermi cosa hanno avuto per pranzo i miei ex colleghi, senza tenere conto che ormai ogni stronzo  ha un blog (!)  e poi, gattini e gattini da tutte le parti. Io, che ho superato i trenta e ormai navigo a vista del mio orologio biologico e di mia madre che si è fatta tatuare la scritta nonna?si grazie! sull’avambraccio, vorrei tanto che ci fosse la possibilità di creare una condivisione di esperienze reali, un’app per lo share di storie di merda, così da poter imparare e migliorare le mie prestazioni a lungo raggio in materia di fidanzamenti. Nel senso, visto che ormai invecchio, posso sapere in anticipo cosa mi aspetta? Si parla tanto di condivisione, messa in comune, ecco, questo mi sembra il terreno migliore per applicare questi nobili intenti. Pensateci, quanto sarebbe comodo ! Forse pregiudiziale, ma molto funzionale, e si potrebbe dare una spinta anche all’economia del riciclo e del riuso, che va tanto di moda come i locali arredati con le sedie spaiate che ti fanno pagare un tè sei euro.  Immaginate il potenziale di tutte queste informazioni viaggiare sulla rete. Il mio ex portava le mutande a slippino strizzapalle, e giù un’orda di assatanate del feticcio anni ottanta che si buttano a pesce! Il mio ex credeva che Dostoevskij fosse uno degli attaccanti della Roma, e tutte le antitifose che si precipitano. Il mio ex mi ha raccontato che era in vacanza in Grecia con la famiglia e invece si era nascosto a casa per dieci giorni a capodanno perché non aveva il coraggio di affrontarmi: perfetto per le amanti dei drammoni. Il mio ex non aveva il coraggio di affrontarmi perché aveva avuto un’altra per sei mesi mentre mi diceva ti amo. Ecco, questa è dura. Mi sa che comincio a vedere le falle di questo sistema: se si sapesse tutto con chiarezza, non funzionerebbe neanche il “ te lo regalo se vieni a prenderlo”.