il mondo di prima

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Difficile, sempre più difficile scrivere. Perchè ormai non ho più appuntamenti. Mi sembra di parlare del mondo di prima; vi ricordate quando esisteva il lavoro, la pizza con gli amici e il fidanzato ? Adesso ci sono le collaborazioni, l’apericena e “bella, se beccamo”. Insomma, la vita va avanti per conto suo, gli anni passano e io non ho il ritmo nel sangue. Tanto sono fuori tempo che ultimamente mi sono trovata contornata da ragazzi molto più piccoli di me, che però fanno del loro meglio, non c’è che dire.

-Ti va una birra una sera ?

– bhe si, ma guarda che avrò dieci anni più di te

– Ah, scusi Signora.

Bene, ora posso anche lasciarmi morire. Sarà la vita che ho scelto, sarà che in questo paese ci si aspetta che alla mia età uno sia fidanzato da dieci anni e con un mutuo sulla casa, sarà che ancora una volta ho un colore dei capelli improponibile, ma d’improvviso la mia generazione è scomparsa, forse risucchiata dai call center, forse dalle botte che abbiamo preso a Genova, che ci hanno convinto che Civati sia una brava persona, e ora mi ritrovo con venticinquenni che ne sanno di musica, libri e fumetti. Ma che ne sanno a pacchi. Loro. E io perchè alla mia età ancora parlo del numero duecento di Dylan Dog come l’ultimo che si poteva leggere? Perchè mi piace stare tutta la notte sveglia a guardare the onion movie con i miei amici? Perchè penso ancora che non voglio essere invitata a cena fuori che mi annoio? Che pensieri sono ? Per una signorina poi (= questo è lo spettro di mia madre che risuona nel cervello). Ma che ci posso fare se passata una certa età non ci sono più riferimenti. Uno deve andare a tentoni. Si fa con quello che si può, alcool, droghe, concerti e per fortuna, qualche amico matto come te e di poco più grande a cui la vita ancora non ha tolto il sorriso e la voglia di pogare. Ma quanto si può resistere al magma del conformismo associato al BelPaese? Forse mi devo arrendere all’evidenza e suggellare l’inzio della mia carriera come zia zitella & divertente, tanto, uno dei miei nipoti sotto un palco l’ho già incontrato, e non era nemmeno il più grande.