Pericolo, cadute di stile.

Jennie-Garth_650x435I linguaggi mi hanno sempre affascinato: resto incantata dai campi semantici ampi e voluttouosi, generosi e accondiscendenti come le fantasie notturne di un adolescente. Ognuno, vivendo, crea il suo spettro di significato e sotto l’ombrello delle parole di chi ci sa giocare bene, vive un ampio spazio creativo colorato e caldo, ed è per questo che a nord di Fabio Volo cresce il muschio. La difficoltà però sta sempre nel definire di volta in volta i confini, e io lì mi trovo mica tanto bene. I confini degli atti linguistici infatti sono pericolosi, tipo quando sei piccolo e ti dicono” attento che lì caschi” e tu però nel greto del fiume ci vuoi andare lo stesso. Prendiamo la parola onestà, ad esempio, e scuotiamo consapevolmente la testa tutti insieme: ognuno la vede sempre come cazzo gli pare no? Nel senso: ci incontriamo, decidiamo entrambi che nella vita c’è di peggio e arriviamo in qualche modo a rivederci, poi a rivederci, poi insomma, non è che io viva in una serie tv americana e proprio aspetti sempre il terzo appuntamento, però dai, ormai la colonizzazione dell’immaginario è un problema comune. Ci si fa delle aspettative. Che tu sia maledetto Beverly Hills 90210: a Montesacro 00141 avete fatto danni, Dylan McKay, Brenda Walsh e tutta la palazzina vostra.

In ogni modo, visto che ormai ho l’età giusta più per uscire con Walter White piuttosto che Jesse Pinkman, i problemi sono gli stessi: quando credi che sia il momento giusto per dare un significato alla parola onestà e non farla strabordare nel grande classico del senso di colpa ? I giocolieri bravi purtroppo sono pochi, per questo guadagnano bene e si esibiscono nei grandi palcoscenici del mondo. Quando di palla ne sai usare una sola e ce l’hai nella testa, fai i danni. Scegli fuori tempo: con la terza base superata da un pezzo infatti, non mi sembra opportuno dire “però sai, io mi sto rifrequentando con la mia ex, quindi, da qui in poi non posso fare più niente”. Da qui in poi ? Ma che c’era scritto  pericolo frane da qualche parte, e io non l’ho letto ? Strada senza uscita forse? Attenzione daini in libertà? Cosa mi sono persa?

Penso però che alla fine la colpa sia sempre la mia, il prossimo che mi bacerà il collo per venti minuti in realtà starà solo cercando un punto comodo dove affondare i canini. ma alla fine, non lo fanno tutti ?

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